mercoledì 20 febbraio 2013

Delusioni e Rivelazioni - Terza Serata Sanremo

DELUSIONI E RIVELAZIONI – TERZA SERATA SANREMO



RIVELAZIONI
Grande rivelazione della terza sera è stata Ilaria Porceddu, un vestito da sera rivisitato in chiave giovane, geometrico dal sapore anni ottanta. La grazia e l’eleganza hanno fatto apparire Ilaria Porceddu come una modella di Givenchy. Ottima la scelta di un unico accessorio, rosso come il suo rossetto.
Veri protagonisti di questo Festival sono stati i direttori d’orchestra, figure in ombra che l’Accademia Italiana di Galateo vuole far emergere per la loro sapiente fusione di eleganza con un pizzico di stravaganza. Quasi tutti sono stati veri “maestri” di stile.
Malika Ayane, si riconferma la preferita, anche questa sera ha deciso di presentarsi sul palco dell’Ariston in total black, con un piccolo particolare eccentrico.


DELUSIONI
Una grande delusione è stato l’utilizzo dell’orologio da polso per due concorrenti, tra i big Raiz degli Almamegretta, con un vistoso orologio d’oro, assolutamente volgare. Tra i giovani Paolo Simoni portava al polso un grosso orologio rosso.
Maria Nazionale riconferma il suo gusto eccessivo e luccicante che non si addice alla sua presenza scenica e al suo portamento.
Il momento peggiore: Albano Carrisi, una camicia nera con un collo inesistente indossato sotto una giacca cangiante blu elettrico. L’impressione è stata l’arrivo sul palco dell’Ariston di un cantante di Bollywood. Inoltre l’accostamento blu e nero…bisogna guadagnarselo, lo sapeva bene Coco Chanel. Laura Chiatti

ottima la scelta d’abito total black, abbinato ad una parure di acque marine, peccato per la presenza scenica e per il portamento, impacciato, pieno di moine di labbra e braccia, il tutto condito da risatine di imbarazzo. La vera signora sa che la risata può essere tanto preziosa quanto inopportuna.

Seconda Serata Sanremo

SECONDA SERATA SANREMO – PROMOSSI E BOCCIATI



BOCCIATI

Carla Bruni – ci aspettavamo che dalle scale scendesse una top model, una premiere dame, invece era solo Carla Bruni, in un tailleur color cenere adatto per un colloquio di lavoro o una colazione informale. Inoltre l’etichetta vuole che sotto il pantalone non vada mai messo il tac co. Bocciata la Bruni anche per l’accento, volutamente snob.
Elisa Di Francisca, Arianna Errigo ed Ilaria Salvatori – pensavamo che le sorellastre di Cenerentola fossero solo due invece…. look eccessivo e sgraziato.
Annalisa – short ad una serata di gala? Forse non le hanno ricordato che non era il pomeridiano di Amici di Maria de Filippi. Abito scortese, indossato senza eleganza e grazia.
Bar Rafaeli – presenza scenica invidiabile, disinvoltura e sicurezza. Peccato per la caduta vertiginosa di stile, firmata Cavalli, dell’abito nero di pizzo. La sua sensualità non ha bisogno di essere esibita. Pessima la performance alla batteria.

PROMOSSI

Malika Ayane – finalmente un vestito da gran sera a questo Festival. Portamento e apparizione impeccabile. Acconciatura bon ton ottimo abbinamento con l’abito. Ottima scelta il total black.
Filippa Lagerback – vestito da mezza sera, portato con grande stile. Il trucco importante è risultato elegante grazie alla scelta sobria degli accessori, solamente un doppio bracciale, proprio come avrebbe consigliato Donna Letizia.
Max Gazze – l’unico protagonista del Festival con un fiore all’occhiello, discreto e piacevole omaggio alla Città dei Fiori. Quella di Gazze è stata una rielaborazione garbata e piacevole del frac.  
Luciana Littizzetto – l’ultimo abito garbato, ottima scelta degli accessori. Lodevole e simpatica la performance canora con Carla Bruni.

“Per me il Festival di Sanremo ha già la sua vincitrice di stile, Malika Ayane ha regalato un momento di sapore antico, eleganza, stile e trasgressione si sono fusi in poesia. 

Sembrava una gran diva del passato. 10 e lode a Malika Ayane!” dichiara Samuele Briatore – Presidente dell’Accademia Italiana Galateo

Festival di Sanremo - Prima serata Prima pagella

PRIMA SERATA SANREMO – PROMOSSI E BOCCIATI

l’Accademia Italiana Galateo è a Sanremo per dare la sua pagella alla prima serata.
BOCCIATI
-          Simona Molinari, vestito senza garbo, di una misura e di un colore eccessivo. Nuovo taglio di capelli che vanifica quell’aura sofisticata che era riuscita a costruire.
-          Maurizio Crozza, a tavola e nelle serate di gala non si parla mai di politica e soldi. Una caduta di stile da parte del Festival.
-          Lorella Cuccarini, pessima la scelta di un vestito da giorno per la prima serata del festival di Sanremo.
-          Maria Nazionale, bocciato il portamento e non adeguata la scelta del vestito e soprattutto della tinta magenta. Solo Elsa Schiapparelli sarebbe portare quella tonalità.
-          Benedetta Parodi, sgraziata e falsamente impacciata nella discesa delle scale. La finta modestia non si confà ad una “signora”.
PROMOSSI
-          Luciana Littizzetto, sognante e ironica l’entrata in carrozza. La timidezza gli ha regalato un po’ di eleganza.
-          Cristina Parodi, ottima scelta di abito, decisamente adeguato il portamento e l’abbigliamento. Impeccabile.
-          Francesca Montinaro, la scenografa del Festival di Sanremo 2013. Un lavoro eccezionale, dal sapore decadente e un po’ retrò. Ottima la scelta dell’illuminazione e allestimento.

FINALMENTE IN ITALIA LA PRIMA ACCADEMIA DI GALATEO E BUONE MANIERE












“Conosci le regole per divertirti ad infrangerle”.

E’ questo il motto dell’Accademia Italiana delle Buone Maniere, Galateo e Costume, associazione culturale senza scopi di lucro con sede a Roma e unica nel suo genere.

L’Accademia nasce dall’esigenza di creare un luogo di conoscenza e di incontro per lo studio delle Buone Maniere, del Galateo e del Costume nei suoi vari aspetti sociali, storici, antropologici e comportamentali, fornendo una panoramica e una comparazione sulla manualistica comportamentale e i galatei dal cinquecento ad oggi.

Ma non solo!

L’Accademia si afferma come voce indipendente, consapevole e puntuale su quanto accade nella nostra società, dove “il Saper Vivere” viene spesso ribaltato e ancor peggio i media e la tv pretendono di insegnarlo con una disciplina sterile, snob e classista. Perché Buone Maniere non significa solo non appoggiare i gomiti sul tavolo, ma significa soprattutto sapersi destreggiare in ogni situazione avendo anche la capacità di ribaltare a proprio favore le situazioni più scomode, ma soprattutto avere la capacità di saper mettere a proprio agio chi abbiamo di fronte.

Il tutto però avendo le conoscenze per saperlo fare perché….. “conosci le regole per divertirti ad infrangerle”.

Buone Maniere vuol dire trovarsi a proprio agio in qualsiasi ambiente sociale, riuscire ad essere disinvolti e sicuri di sé nei rapporti con gli altri. In una definizione, significa sapere cosa fare, come farlo e quando.

L’Accademia seguirà con attenzione e occhi critico le vicende culturali, sociali e di attualità.



L’Accademia ha assegnato in questi giorni la tessera di socio onorario ad alcuni personaggi tra i quali, e ci scusiamo se tralasciamo qualcuno, Carlo Ripa di Meana, Eleonora Giorgi, la Principessa Benedetta Borghese, il Principe Urbano Barberini, Fiordaliso, Rosanna Cancellieri, Lorena Bianchetti, Georgia Luzzi, Malika Ayane.